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Risposta alla critica secondo cui nel Corano gli argomenti sono disordinati

Il fatto che il Corano, parlando di un argomento, passi improvvisamente a un altro argomento e poi riprenda la narrazione sul primo argomento viene criticato da alcune persone e si avanzano persino affermazioni secondo cui il Corano sarebbe, Dio non voglia, un Libro disordinato/confuso quanto all’esposizione degli argomenti.

È davvero così, o qui c’è una superiore caratteristica narrativa, un’arte e un ordine matematico?

Innanzitutto il Corano non è di per sé un Libro di scienza, un Libro di diritto o soltanto un Libro di morale. Il Corano è una guida divina che mostra alle persone la via più retta. Nel Corano si trovano i principi che regolano i rapporti tra il Creatore e l’uomo, tra l’uomo e l’uomo e tra l’uomo e l’universo. L’obiettivo fondamentale del Corano è guidare le persone attraverso l’educazione, il miglioramento, la retta guida e l’informazione. Le altre informazioni sono elementi secondari che servono a spiegare e sostenere gli argomenti principali.

Un versetto ritenuto attinente a un argomento nel Corano può essere messo in relazione, direttamente o indirettamente, con molti altri argomenti. Il fatto che gli argomenti si trovino in molti versetti lo rende inesauribile. Proprio come le cifre: mentre con dieci cifre ordinate sotto una determinata disciplina si può formare un solo numero di telefono, con dieci cifre che attendono funzionalmente pronte senza uno scopo di ordinamento si possono ricavare infiniti numeri di telefono. Il Corano, su nessun argomento, fa la consueta esposizione nella forma introduzione-svolgimento-conclusione. Contiene in sé una forma di apprendimento molto più perfetta di questa caratteristica di esposizione sequenziale. Così com’è, il Corano non somiglia ai libri sequenziali e strutturati a cui siamo abituati.

Il Corano è un Libro educativo. Nel Corano la disposizione degli argomenti vi getta direttamente dentro la vita e vi parla della vita, è come se aveste lavorato a un progetto. Per esempio ci insegna il modo di pensare dei negatori. Affinché conosciamo le persone con questa psicologia e noi stessi stiamo lontani da situazioni di questo tipo. Se nel Corano l’esposizione degli argomenti fosse fatta sotto una determinata categoria, non darebbe l’effetto presente nei versetti che scriviamo di seguito come esempio;

وَضَرَبَ لَنَا مَثَلًا وَنَسِىَ خَلْقَهُۥ قَالَ مَن يُحْىِ ٱلْعِظَٰمَ وَهِىَ رَمِيمٌ

“E, dimenticando la propria creazione, ci ha rivolto una domanda con un esempio: “Chi farà rivivere le ossa dopo che si sono decomposte?” (Ya-Sin 36:78)

سَيَقُولُ ٱلَّذِينَ أَشْرَكُوا۟ لَوْ شَآءَ ٱللَّهُ مَآ أَشْرَكْنَا وَلَآ ءَابَآؤُنَا وَلَا حَرَّمْنَا مِن شَىْءٍ كَذَٰلِكَ كَذَّبَ ٱلَّذِينَ مِن قَبْلِهِمْ حَتَّىٰ ذَاقُوا۟ بَأْسَنَا قُلْ هَلْ عِندَكُم مِّنْ عِلْمٍ فَتُخْرِجُوهُ لَنَآ إِن تَتَّبِعُونَ إِلَّا ٱلظَّنَّ وَإِنْ أَنتُمْ إِلَّا تَخْرُصُونَ

Coloro che associano altri ad Allah diranno: “Se Allah avesse voluto, né noi avremmo associato, né i nostri padri avrebbero associato, e non avremmo reso illecita alcuna cosa…” (Al-An'am 6:148)

وَإِذَا قِيلَ لَهُمْ أَنفِقُوا۟ مِمَّا رَزَقَكُمُ ٱللَّهُ قَالَ ٱلَّذِينَ كَفَرُوا۟ لِلَّذِينَ ءَامَنُوٓا۟ أَنُطْعِمُ مَن لَّوْ يَشَآءُ ٱللَّهُ أَطْعَمَهُۥٓ إِنْ أَنتُمْ إِلَّا فِى ضَلَٰلٍ مُّبِينٍ

…se Allah avesse voluto nutrire qualcuno, avremmo forse dovuto nutrirlo noi? Voi siete davvero in un evidente smarrimento. (Ya-Sin 36:47)

Se fate attenzione, nei versetti in questione ci vengono trasmessi nello stesso tempo decine di argomenti diversi, proprio come nella vita, come il modo di pensare dei negatori, le risposte da dare loro, come dobbiamo comportarci di fronte agli eventi. E impariamo anche a stabilire un collegamento tra la vita terrena e l’aldilà.

Uno stile narrativo di questo tipo lo incontriamo in molti versetti del Corano. Se quando prestate piena attenzione ai versetti, potete vedere che la sura che leggete vi si presenta continuamente nella vita e che in molti eventi guarderete gli eventi con il punto di vista che queste sure fanno acquisire.

Il Corano è un essere vivente. Parla delle varie situazioni che incontrerete nella vita e fa acquisire all’uomo un punto di vista sulla vita. Quasi ogni suo versetto è praticamente per tutta la vita.

Anche nel Corano, per comprendere un argomento non basta guardare solo quell’argomento. Dovete guardare tutto il Corano. Senza afferrare il tutto non potete afferrare la parte. Sembra un paradosso, ma, quando ne comprendete una piccola parte; avete compreso il tutto. Proprio come la vita.

Un libro ordinato secondo una determinata sistematica non potrebbe mai e poi mai dare questo effetto che il Corano dà allo spirito e alla ragione dell’uomo.

Il Corano ce lo insegna e ce lo spiega Allah. Comprendere e vivere il Corano è ciò che è più conforme alla natura innata dell’uomo. Come ha comunicato nei versetti anche il nostro Sublime Signore; dobbiamo leggere il Corano senza fretta, a sezioni, riflettendo.

Come si vede, i versetti presenti nelle varie sure del Corano possono costituire le parti di un argomento diverso. Come diverse sostanze che in natura si trovano sparse, ma svolgendo un compito, vengono riunite in laboratorio per uno scopo, così anche i versetti del Corano sono materiali pronti a entrare in lavorazione come parte di ogni tipo di argomento. Questa disposizione divina, che a prima vista dà un’immagine disordinata, è una disposizione dotata di infinita capacità di elaborazione ed è una grazia inesauribile.