Torna alla guida
AZTRENDEFRESNLRUITSQBSROKYDA

Nei versetti del Corano sulla ripartizione dell’eredità non c’è un errore matematico

Da parte di alcune persone che si sono condizionate a trovare contraddizioni ed errori nella parola di Allah, su vari canali virtuali ( partendo sempre dallo stesso esempio imparato a memoria ) si afferma che, applicando i versetti sull’eredità, l’eredità rimanente non può essere ripartita senza errori, e si aggiunge perfino che il cosiddetto Omar, accortosi di questo errore, abbia cercato di salvare la situazione con il sistema AVL-AVLİYE da lui trovato. Riservandomi di dire più avanti i miei pensieri sulle cause di queste sciocchezze derivanti dalla cultura delle narrazioni, passiamo a spiegare questo argomento….

Diamo prima l’esempio imparato a memoria / copiato, così che possano capire anche coloro che non conoscono l’argomento..

L’esempio oggetto dell’affermazione è il seguente :……………….
Supponiamo che un uomo sia morto e abbia lasciato dietro di sé 3 figlie, una madre, un padre e la moglie. Secondo i versetti la ripartizione dell’eredità sarà questa:

Dell’eredità alle 3 figlie resteranno 2/3, alla madre e al padre 1/6 ciascuno, alla moglie 1/8.

Se calcoliamo matematicamente questa situazione:

2/3 + 1/6 + 1/6 +1/8 = 27/24 = 1.125. (Mentre il risultato avrebbe dovuto essere 1).

Questo risultato mostra che le proporzioni date nel Corano sono errate. Perché l’eredità non può essere distribuita agli eredi al 112.5 %. Una distribuzione oltre il 100 % è impossibile.

Spieghiamo questa situazione con un esempio:

Quando un uomo muore, gli eredi rimasti siano questi: la moglie, 3 figlie, la madre e il padre.

L’eredità sarà suddivisa: alle figlie 2/3, alla madre 1/6, al padre 1/6, alla moglie 1/8.

Supponiamo che, dopo il pagamento dei lasciti testamentari e dei debiti dell’uomo, la sua eredità rimanente sia di 120.000 lire

120.000 x 2/3 = 80.000 ( alle 3 figlie)

120.000 x 1/6 = 20.000 (alla madre)

120.000 x 1/6 = 20.000 (al padre)

TOTALE: 120.000 lire.

Come si vede, alla moglie dell’uomo non è rimasta alcuna quota dell’eredità.

Se si potesse dare anche alla moglie, dovrebbe ricevere 120.000 x 1/8 = 15.000 lire. Allora l’eredità dovrebbe essere di 135.000 lire. Ecco, questa situazione mostra chiaramente che il versetto del Corano è errato.(Dio non voglia)…..

RISPOSTA : …………………………………………………………
Scriviamo prima le traduzioni del significato dei versetti del Corano sulla ripartizione dell’eredità….

Sura An-Nisa, versetto 11;

يُوصِيكُمُ ٱللَّهُ فِىٓ أَوْلَٰدِكُمْ لِلذَّكَرِ مِثْلُ حَظِّ ٱلْأُنثَيَيْنِ فَإِن كُنَّ نِسَآءً فَوْقَ ٱثْنَتَيْنِ فَلَهُنَّ ثُلُثَا مَا تَرَكَ وَإِن كَانَتْ وَٰحِدَةً فَلَهَا ٱلنِّصْفُ وَلِأَبَوَيْهِ لِكُلِّ وَٰحِدٍ مِّنْهُمَا ٱلسُّدُسُ مِمَّا تَرَكَ إِن كَانَ لَهُۥ وَلَدٌ فَإِن لَّمْ يَكُن لَّهُۥ وَلَدٌ وَوَرِثَهُۥٓ أَبَوَاهُ فَلِأُمِّهِ ٱلثُّلُثُ فَإِن كَانَ لَهُۥٓ إِخْوَةٌ فَلِأُمِّهِ ٱلسُّدُسُ مِنۢ بَعْدِ وَصِيَّةٍ يُوصِى بِهَآ أَوْ دَيْنٍ ءَابَآؤُكُمْ وَأَبْنَآؤُكُمْ لَا تَدْرُونَ أَيُّهُمْ أَقْرَبُ لَكُمْ نَفْعًا فَرِيضَةً مِّنَ ٱللَّهِ إِنَّ ٱللَّهَ كَانَ عَلِيمًا حَكِيمًا

ALLAH vi raccomanda riguardo ai vostri figli. Il maschio riceve una quota doppia di quella della femmina. Se gli eredi sono soltanto donne e sono più di due, i due terzi dell’asse ereditario sono loro. Se il figlio è soltanto una donna, la metà dell’asse ereditario è sua. Se il defunto ha lasciato dietro di sé un figlio, alla madre e al padre spetta un sesto ciascuno. Se non ha figli e gli sono eredi soltanto la madre e il padre, in questo caso alla madre spetta una quota di un terzo. Se ha fratelli, in questo caso alla madre spetta un sesto. Tutte queste proporzioni di ripartizione vengono dopo il testamento fatto dal defunto e dopo il pagamento dei debiti. Non potete sapere chi tra le vostre madri, i vostri padri e i vostri figli vi sia più utile. Questa è la legge di ALLAH. ALLAH è il Sapiente, il Saggio.

Sura An-Nisa,versetto 12;

وَلَكُمْ نِصْفُ مَا تَرَكَ أَزْوَٰجُكُمْ إِن لَّمْ يَكُن لَّهُنَّ وَلَدٌ فَإِن كَانَ لَهُنَّ وَلَدٌ فَلَكُمُ ٱلرُّبُعُ مِمَّا تَرَكْنَ مِنۢ بَعْدِ وَصِيَّةٍ يُوصِينَ بِهَآ أَوْ دَيْنٍ وَلَهُنَّ ٱلرُّبُعُ مِمَّا تَرَكْتُمْ إِن لَّمْ يَكُن لَّكُمْ وَلَدٌ فَإِن كَانَ لَكُمْ وَلَدٌ فَلَهُنَّ ٱلثُّمُنُ مِمَّا تَرَكْتُم مِّنۢ بَعْدِ وَصِيَّةٍ تُوصُونَ بِهَآ أَوْ دَيْنٍ وَإِن كَانَ رَجُلٌ يُورَثُ كَلَٰلَةً أَوِ ٱمْرَأَةٌ وَلَهُۥٓ أَخٌ أَوْ أُخْتٌ فَلِكُلِّ وَٰحِدٍ مِّنْهُمَا ٱلسُّدُسُ فَإِن كَانُوٓا۟ أَكْثَرَ مِن ذَٰلِكَ فَهُمْ شُرَكَآءُ فِى ٱلثُّلُثِ مِنۢ بَعْدِ وَصِيَّةٍ يُوصَىٰ بِهَآ أَوْ دَيْنٍ غَيْرَ مُضَآرٍّ وَصِيَّةً مِّنَ ٱللَّهِ وَٱللَّهُ عَلِيمٌ حَلِيمٌ

Se non hanno figli, la metà dell’eredità lasciata dalle vostre mogli è vostra. Se hanno figli, un quarto di ciò che hanno lasciato è vostro. Questa quota viene dopo il pagamento dei loro debiti e la distribuzione delle quote del testamento che hanno fatto. Se non avete figli, un quarto di ciò che avete lasciato è loro. Se avete figli, un ottavo di ciò che avete lasciato è loro. Questa quota viene dopo il pagamento dei vostri debiti e la distribuzione delle quote del testamento che avete fatto. Se l’uomo o la donna che lascia l’eredità non ha figli né coniuge e ha un fratello o una sorella, in questo caso a ciascuno spetta un sesto. Se sono più di questo, si dividono un terzo. Questa ripartizione deve essere applicata dopo la distribuzione delle quote del testamento e il pagamento dei debiti, affinché nessuno sia danneggiato. Questo è un lascito da parte di ALLAH. ALLAH è Colui che Sa, il Compassionevole.

Sura An-Nisa, versetto 176;

يَسْتَفْتُونَكَ قُلِ ٱللَّهُ يُفْتِيكُمْ فِى ٱلْكَلَٰلَةِ إِنِ ٱمْرُؤٌا۟ هَلَكَ لَيْسَ لَهُۥ وَلَدٌ وَلَهُۥٓ أُخْتٌ فَلَهَا نِصْفُ مَا تَرَكَ وَهُوَ يَرِثُهَآ إِن لَّمْ يَكُن لَّهَا وَلَدٌ فَإِن كَانَتَا ٱثْنَتَيْنِ فَلَهُمَا ٱلثُّلُثَانِ مِمَّا تَرَكَ وَإِن كَانُوٓا۟ إِخْوَةً رِّجَالًا وَنِسَآءً فَلِلذَّكَرِ مِثْلُ حَظِّ ٱلْأُنثَيَيْنِ يُبَيِّنُ ٱللَّهُ لَكُمْ أَن تَضِلُّوا۟ وَٱللَّهُ بِكُلِّ شَىْءٍ عَلِيمٌۢ

Ti consultano. Di’: ‘ALLAH vi espone questa norma sull’eredità della persona senza coniuge e senza figli: Se l’uomo defunto non ha figli e ha una sorella, la metà dell’eredità che ha lasciato è della sorella. Ma se (la persona defunta) è una sorella senza figli, il maschio riceve l’intera eredità della sorella. Se le eredi sono due sorelle, due terzi di ciò che è stato lasciato sono loro. Se i fratelli sono composti da uomini e donne, all’uomo si dà una quota doppia di quella della donna.’ Perché non vi confondiate, ALLAH vi espone così. ALLAH è Colui che sa ogni cosa.

Deduzioni alla luce di questi versetti;

1- L’UNDICESIMO VERSETTO TRATTA DI COME SARÀ RIPARTITA L’EREDITÀ QUANDO NON CI SONO CONIUGI

a)- Allah raccomanda per i maschi tra i figli quanto la quota di due femmine.
b)- In questo versetto si parla di una ripartizione in cui non ci sono coniugi. Cioè dà informazioni su come sarà divisa l’eredità quando gli eredi sono figlie, figli maschi, la madre e il Padre, e i fratelli.
c)- quando le figlie sono due o più di due, hanno i 2/3 dell’eredità. Il padre e la madre hanno la parte rimanente dell’eredità, cioè della quota di 1/3 la madre 1/3 il padre invece ha una quota di 2/3. Perché quando maschio Maschio, è figlio, gli eredi padre e madre erano 1/6 per ciascuno.

2- NEL DODICESIMO VERSETTO LA RIPARTIZIONE CHE RISULTA DALL’ESSERE IN VITA DI UNO QUALSIASI DEI CONIUGI

a)- Se la donna muore e l’uomo le resta erede e non hanno figli e la madre e il padre le sono eredi, la metà dell’eredità è del coniuge maschio. Se hanno figli, in questo caso ¼ appartiene al coniuge maschio. La quantità rimanente appartiene ai figli per essere divisa tra i figli nella proporzione descritta. Se hanno figli, al coniuge maschio prende una quota di ¼ dell’eredità, l’intera quantità rimanente resta ai Figli, alla madre e al padre, quando ci sono coniuge e figli, non spetta alcuna quota.
b)Se muore il coniuge maschio e la moglie è in vita e non hanno figli ma ci sono la madre e il padre, ¼ dell’eredità è suo, l’altra quantità rimanente appartiene alla madre e al padre.
c) Ancora, se muore il coniuge maschio e la moglie è erede e il coniuge defunto ha anche figli, in questo caso il coniuge riceve 1/8 dell’eredità rimanente, la quantità rimanente viene ripartita ai figli in modo che sia dato al maschio il doppio di quanto dato alla femmina, come descritto.
d)- se c’è uno qualsiasi dei coniugi, non ci sono figli e padre, se ha fratelli, se ci sono un fratello e una sorella, 1/6 ai fratelli, 1/6 alla madre, la quantità rimanente è al coniuge.
e)- Se i fratelli sono più di uno, femmine e maschi, in questo caso si dividono in parti uguali nella proporzione di 1/3 dell’eredità rimanente. 1/6 alla madre e la quantità rimanente resta al coniuge rimasto. Qui ciò che non va dimenticato è che se il coniuge è senza figli e senza padre, se il maschio è erede, ha diritto alla metà dell’eredità rimanente, se è rimasta la moglie, ha diritto a ¼ dell’eredità rimanente dopo la detrazione del testamento e del debito.

3- IL VERSETTO 176 DELLA SURA AN-NISA PARLA DELLA RIPARTIZIONE DI UN’EREDITÀ IN CUI NON CI SONO CONIUGI, FIGLI E PADRE

a)—Se i defunti non hanno figli, padre e coniuge e c’è una sola figlia, ½ alla sorella, la quantità rimanente resta alla madre e anche quella è nella proporzione di ½.
b)- se il defunto non ha una sorella e c’è soltanto la madre, l’intera eredità rimanente appartiene alla madre.
c)- Se le sorelle del defunto sono due, in questo caso dell’eredità, dopo la detrazione del testamento e del debito,la proporzione di 2/3 è delle sorelle la proporzione di 1(3 appartiene alla madre.d)- Se i fratelli, con femmine e maschi, sono più di due, di nuovo l’eredità viene ripartita nella proporzione di 2/3 dando al maschio due quote della femmina. La quota rimanente di 1/3 è della madre. Di nuovo, queste cose sono dopo la detrazione del testamento e del debito.
CONCLUSIONE :
1- Tra coloro che rimangono dopo i defunti, gli aventi diritto all’eredità sono i Figli, i coniugi,la madre, il padre, e i fratelli.
2- Se c’è uno dei Figli e dei coniugi, l’eredità rimanente viene ripartita soltanto tra i figli e i coniugi,
3- se i coniugi defunti non hanno padre e figli e hanno soltanto la madre, allora l’eredità spetta anche ai fratelli.
4- Se ci sono il padre e la madre e non ci sono coniuge e figli, soltanto il padre e la madre hanno diritto all’eredità.
5- Se muore il marito e non ha nemmeno figli, la moglie ha diritto a ¼ dell’eredità. Se hanno figli, ha diritto a 1/8 dell’eredità. La quantità restante, se non ci sono Figli, alla madre e al padre, se ci sono, gli altri figli si ripartiscono l’eredità con una quota alle femmine e due ai maschi.
6- se tra quelli elencati l’unica avente diritto all’eredità è la madre, la madre possiede l’intera eredità. Se c’è un solo fratello o una sola sorella, l’intera eredità la possiede quell’unico fratello o quell’unica sorella.
7- Soltanto al momento in cui non ci sono padre, coniuge e figli spetta una quota ai fratelli.
8- Quando non ci sono coniuge, padre e figli, tra i fratelli a quelli maschi spetta quanto due quote della femmina.
9- se uno dei coniugi è in vita e non hanno nemmeno figli e padre, le sorelle e i fratelli hanno una quota nella proporzione di 1/6.
10- Quando si divide l’eredità deve necessariamente essere dopo la detrazione del testamento e dei debiti.

Ora torniamo al nostro famoso esempio;

Poiché nell’eredità oggetto dell’esempio la moglie e i figli della persona defunta sono in vita, in questo caso la ripartizione dell’asse ereditario è l’argomento del versetto 12 di AN-NISA. Viene ripartita tra la moglie e le figlie. 1/ 8 dell’eredità alla moglie, i restanti 7/8 vengono ripartiti in parti uguali tra le figlie. Capire l’argomento è così FACILE.

Significa che sia la scuola tradizionalista, che si è condizionata a non capire il Corano, sia i nemici del Corano si sono incontrati ancora una volta nello stesso punto e cercano di presentare perfino un argomento così semplice come se fosse una situazione inestricabile ed errata. Eppure nella parola di Allah, affermare che Allah, che ha creato anche la matematica stessa, Dio non voglia, abbia commesso un errore è di per sé un’eclissi della ragione……