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Chi sono quelle che ‘ancora’ non hanno le mestruazioni nella Sura At-Talaq 4 ?

Alcune persone di opinioni deviate, cercando nel Corano una prova per la propria deviazione e ricavando disposizioni forzate, hanno confuso le menti delle persone. Certamente escludo coloro che lo fanno per errore. Se si fa attenzione, tutti i commentatori sono uomini. Nelle traduzioni fatte dalla mentalità che qualifica come maleducazione l’uscire di casa di una donna incinta, la donna è stata messa in secondo piano e, con piccole aggiunte che cambiano completamente il senso, è stato costruito un sistema a dominio maschile. Allah, che rende noto ogni dettaglio nel Corano, nel versetto 78 della sura Al Imran ha messo in guardia i musulmani contro le persone di questa mentalità.

وَإِنَّ مِنْهُمْ لَفَرِيقًا يَلْوُۥنَ أَلْسِنَتَهُم بِٱلْكِتَٰبِ لِتَحْسَبُوهُ مِنَ ٱلْكِتَٰبِ وَمَا هُوَ مِنَ ٱلْكِتَٰبِ وَيَقُولُونَ هُوَ مِنْ عِندِ ٱللَّهِ وَمَا هُوَ مِنْ عِندِ ٱللَّهِ وَيَقُولُونَ عَلَى ٱللَّهِ ٱلْكَذِبَ وَهُمْ يَعْلَمُونَ

Tra loro ci sono alcuni che piegano e storcono la lingua verso il libro, perché voi lo crediate (questo che fingono di leggere) parte del libro. Eppure esso non è parte del libro. Dicono: “Questo viene da Allah”. Eppure esso non viene da Allah. Dicono (così) menzogna contro Allah pur sapendolo. (Sura Al Imran, 78)

Uno dei versetti in cui sono state aggiunte, intenzionalmente o no, parole che servono questo sistema e che danno adito a fraintendimenti, causando la confusione delle menti, è il versetto 4 della Sura At-Talaq. Guardiamo prima la traduzione tradizionale di questo versetto;

“Quelle tra le vostre donne che hanno ormai smesso di avere le mestruazioni e quelle che — ancora — non hanno avuto le mestruazioni, il loro iddah (periodo di attesa), -se doveste cadere nel dubbio (sappiate che)- è di tre mesi. Il periodo di attesa delle donne incinte (termina) col deporre il loro carico. Chi teme Allah e si guarda (Allah) gli mostra una facilitazione nel suo affare.” (Sura At-Talaq, 4)
Chissà per quale ragione, la parola “ancora”, che non è presente nell’originale, è stata aggiunta al versetto da zero. E questa minuscola aggiunta ha cambiato completamente il senso. Quando si dice “Quelle che ancora non hanno le mestruazioni” alla mente viene una sola cosa. Cioè le bambine che non hanno ancora avuto le mestruazioni perché non sono arrivate alla pubertà! Eppure la situazione è diversa.

Per poter dire che non hanno ancora avuto le mestruazioni, nel versetto dovrebbe comparire la parola “ellaaiii lemma yahıdne”. Ma nel versetto compare l’espressione “lem yahıdne”.

Lem: Conferisce il significato di non sarà mai, oppure non è stato.

Lemma: Conferisce il significato di non è stato ancora, ma sarà.

La ben nota mentalità, per impedire che queste verità venissero alla luce, ha preso anche ogni misura che allontanasse le persone dal Corano. Hanno detto: “Il Corano voi non potete capirlo, lo capiscono i dotti.”, “Non leggete il Corano in turco. Il Corano è sceso in arabo, se lo leggete nella sua lingua originale allora avrete letto il Corano”. Dicendo non potete leggere il Corano senza abluzione, dovete tenerlo sopra la vita, mentre leggete il Corano dovete coprirvi il capo… pur non avendo alcuna prova coranica, hanno impedito alle persone di leggere il Corano ogni volta che lo volevano. Hanno fatto mettere il Corano, per rispetto, dentro una custodia e l’hanno fatto appendere in luoghi piuttosto alti, rendendolo irraggiungibile. E le persone allontanatesi dal Corano, ignare di questo Libro di cui sono responsabili e su cui è stato loro comandato di riflettere, credendo Islam le superstizioni che i ben noti maestri imposero come religione, sono sprofondate nel politeismo… Quando alle persone che hanno ricevuto questa suggestione dite la vera disposizione del versetto, senza dare credito al versetto sono arrivate a insistere su ciò che hanno imparato dai loro maestri e dai loro antenati. Allah nella Sura Al-Baqara 170 svela così la situazione di queste persone;

وَإِذَا قِيلَ لَهُمُ ٱتَّبِعُوا۟ مَآ أَنزَلَ ٱللَّهُ قَالُوا۟ بَلْ نَتَّبِعُ مَآ أَلْفَيْنَا عَلَيْهِ ءَابَآءَنَآ أَوَلَوْ كَانَ ءَابَآؤُهُمْ لَا يَعْقِلُونَ شَيْـًٔا وَلَا يَهْتَدُونَ

Ogni volta che si dice loro: “Seguite ciò che Allah ha fatto scendere (il Corano)”, essi dicono: “No, noi seguiamo ciò su cui abbiamo trovato i nostri antenati (la tradizione)”. (E allora) E se i loro antenati non avessero compreso nulla e non avessero nemmeno trovato la retta via? (Sura Al-Baqara, 170)

Dopo questa breve aggiunta continuiamo a esaminare il versetto 4 della Sura At-Talaq. Nel versetto si dice che il periodo di attesa delle donne che hanno smesso di avere le mestruazioni, cioè che sono entrate nel periodo della menopausa, è di 3 mesi. Qual è il motivo di attendere 3 mesi? È capire se la donna sia incinta o no. Una bambina che non ha le mestruazioni può rimanere incinta? No. Allora non c’è nemmeno bisogno che attenda 3 mesi. La donna che è rimasta incinta non ha le mestruazioni. Ma capire che è incinta richiede tempo. Anche per le donne che sono in questa situazione il periodo di attesa è di 3 mesi. Quelle la cui gravidanza è certa attendono invece fino al parto.

L’espressione “vellai lem yahidne”, tradotta nelle traduzioni come ragazze che non hanno avuto le mestruazioni, è la condizione detta in medicina “amenorrea secondaria”. Cioè indica le donne che non hanno le mestruazioni perché il ciclo si è alterato (donne che, pur avendo normalmente le mestruazioni, per varie cause non hanno le mestruazioni in un periodo di 3 mesi o più).

Inoltre la parola “Nisa” presente nel versetto è una parola usata nel Corano per le donne adulte. Se la persona che non ha le mestruazioni fosse una bambina, allora avrebbero dovuto comparire le parole ” Vildan, Veled, Benat…”. Ma nel versetto compare la parola “Nisa”, con cui sono definite le donne adulte. E la traduzione corretta che dovrebbe esserci è quella qui sotto.

وَٱلَّٰٓـِٔى يَئِسْنَ مِنَ ٱلْمَحِيضِ مِن نِّسَآئِكُمْ إِنِ ٱرْتَبْتُمْ فَعِدَّتُهُنَّ ثَلَٰثَةُ أَشْهُرٍ وَٱلَّٰٓـِٔى لَمْ يَحِضْنَ وَأُو۟لَٰتُ ٱلْأَحْمَالِ أَجَلُهُنَّ أَن يَضَعْنَ حَمْلَهُنَّ وَمَن يَتَّقِ ٱللَّهَ يَجْعَل لَّهُۥ مِنْ أَمْرِهِۦ يُسْرًا

“Se siete esitanti riguardo all’iddah di quelle tra le vostre donne che hanno smesso di avere le mestruazioni (entrando nel periodo della menopausa), il loro periodo di iddah è di tre mesi. Così è anche il periodo di quelle che non hanno le mestruazioni. L’iddah delle donne incinte termina quando partoriscono i loro figli. Chi onora Allah e si guarda dall’opporsi a Lui, Allah gli dà una facilitazione nel suo affare.” (At-Talaq, 4)

Inoltre nel versetto 3 della Sura Al-Ikhlas “Lem yelid ve Lem yuled”

Non è stato attivo nel generare /non ha iniettato sperma e non è stato generato

Ebbene, in quel versetto ikhlas 3 in cui erroneamente si dice non ha generato e non è stato generato, la particella “Lem” ha il significato di ANCORA?

Cioè Allah; (Dio non voglia) dopo il Profeta Muhammad è diventato padre o è diventato figlio / qualcuno ha generato?

Oppure Allah è in ogni caso un essere che fa generare e che è generato?

In conclusione: Nel Corano l’età del matrimonio è stata resa nota nel versetto 6 della sura An-Nisa. “Mettete alla prova gli orfani fino all’età in cui raggiungeranno il matrimonio; se vedete in loro una (rüşd) maturazione, date subito loro i loro beni…” (Sura An-Nisa, 6) Se leggete il versetto attentamente, dice mettete alla prova gli orfani ”fino all’età in cui raggiungeranno il matrimonio”, se vedete in loro una ”maturità” date loro i loro beni.

Il mehir, nel Diritto islamico, è il denaro o il bene che l’uomo dà alla donna quando si sposa. Il mehir non è dato alla famiglia della donna, ma direttamente alla donna. Secondo il versetto qui sopra, l’età della consegna dei beni al proprietario è l’età in cui quella persona può controllare i propri beni. Di conseguenza la donna che riceve il mehir deve avere un’età in cui può controllare questo bene o questo denaro. Inoltre nel versetto, sia per la donna sia per l’uomo, compare la parola “rüşd”. E questa significa “capacità di trovare la retta via”. Un bambino piccolo forse trova a stento persino la strada di casa. In breve, l’età del matrimonio nel Corano e l’età del matrimonio nel codice civile sono pienamente concordi. L’affermazione contraria è una perversione. Che nessuno cerchi nel Corano una prova per la propria deviazione!