Il Faraone annegò? Si salvò?
Una delle affermazioni portate contro il Corano riguarda anche l’annegamento del Faraone. Secondo questa affermazione, sebbene in alcuni versetti si dica che il Faraone annegò, in altri si dice che si salvò. Anche l’affermazione su questo argomento, proprio come le altre, non rispecchia la verità. I versetti relativi a questo argomento sono i seguenti:
“Sai bene che nessun altro che il Signore dei cieli e della terra ha fatto scendere queste prove. Faraone, io ti vedo come uno che è rovinato!” E quando volle toglierli dalla terra, annegammo nell’acqua lui e quelli che erano con lui, tutti insieme. (17 Sura Al-Isra, 102-103)
“Troppo tardi! Prima ti eri ribellato ed eri stato tra i corruttori. Oggi preserveremo il tuo cadavere, affinché tu sia un monito per le generazioni dopo di te. Ma la maggior parte degli uomini non è a conoscenza dei Nostri segni.” (10 Sura Yunus, 91-92)
Quando guardiamo i versetti della sura Al-Isra, si dice che il Faraone e quelli che erano con lui annegarono. Nella sura Yunus invece ciò che si dice è che il suo cadavere è stato preservato. Ciò che qui viene preservato non è il suo corpo da vivo.
Il Faraone, entrato nel mare diviso per inseguire Mosè, annegò quando il mare si richiuse. Ma il suo corpo morto in quel momento non andò perduto e fu preservato. Questo cadavere preservato è giunto mummificato fino ai nostri giorni. Di conseguenza anche in questi versetti non c’è alcuna espressione secondo cui il Faraone fu preservato da vivo. Tra i versetti non c’è neppure alcuna contraddizione.