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I concetti fondamentali nel Corano: La noncuranza e l’attenzione

Indice
  1. Introduzione
  2. L’idolatria
  3. L’oppressione (fitnah)
  4. I due aspetti dell’anima
  5. Coloro che assumono a divinità i loro vani desideri e le loro passioni
  6. Lo spirito, la coscienza e l’anima
  7. Il cuore, la saggezza e l’intelligenza
  8. Le persone dotate di intelletto e i fattori che ostacolano la saggezza
  9. Saggezza e sentimentalismo
  10. Le fonti della saggezza
  11. La noncuranza e l’attenzione
  12. Agire sulla base di congetture
  13. Lealtà e obbedienza
  14. La determinazione
  15. La perseveranza
  16. Le azioni rette
  17. Rendere grazie ad Allah
  18. Non seguire i propri interessi personali
  19. La fratellanza e la solidarietà
  20. La modestia e l’arroganza
  21. Fiducia in Allah e sottomissione
  22. Perdono e pentimento
  23. La preghiera

Nel Corano, Allah offre una descrizione dettagliata di coloro che non credono e sono privi di lungimiranza. Allah afferma nel Corano che il loro tratto più caratteristico è uno stato di noncuranza.

In verità creammo molti dei jinn e molti degli uomini per l'Inferno:

hanno cuori che non comprendono, occhi che non vedono e orecchi che non sentono, sono come bestiame, anzi ancor peggio.

Al-A’râf,179

Ecco coloro cui Allah ha sigillato i cuori, l'udito e la vista. Ecco gli incoscienti.

An Nahl, 108

Una persona incurante degli ordini di Allah, piuttosto che riconoscere i propri errori, preferirà trascurarli o dissimularli. Tale resistenza risoluta e insistenza nel seguire i propri desideri illusori, non curandosene se non nel momento in cui possano sviare da ciò che Allah ha ordinato, costituisce in realtà un vano tentativo di manifestare una “cosiddetta” innocenza. Avanzare delle scuse per giustificare le proprie mancanze non è assolutamente il modo per essere esonerati dalle colpe, come risulta evidente nel versetto seguente:

"Sì, l'uomo testimonierà contro se stesso, pur avanzando le sue scuse".

Al Qiyamah, 14-15

Queste scuse non sono che futili tentativi per dissimulare le decisioni prese o le azioni intraprese sotto l’influenza dei desideri e della cupidigia. Il Corano menziona specificamente alcuni di questi pretesti:

Quando vedono un commercio o un divertimento, si precipitano e ti lasciano ritto. Di':

“Quel che è presso Allah, è migliore del divertimento e del commercio e Allah è il Migliore dei sostentatori”.

Al-Jumu’a, 11

Piuttosto che avanzare pretesti, il tentativo di comprendere profondamente i propri misfatti può aiutare l’uomo a liberarsi da quello stato di noncuranza nel quale si trova. In caso contrario, il persistere in tale atteggiamento rischia di farlo smarrire. Nel Corano, Allah menziona lo stato di noncuranza delle persone e il rammarico che proveranno nell’altra vita:

Si avvicina per gli uomini la resa dei loro conti, mentre essi incuranti trascurano.

Al Anbiya, 1

Quindi la vera promessa si approssima e gli sguardi dei miscredenti si fanno sbarrati:

“Guai a noi! Siamo stati disattenti. Peggio ancora, siamo stati ingiusti!”.

Al-Anbiyâ’, 97

E persevera insieme con coloro che invocano il loro Signore al mattino e alla sera, desiderando il Suo Volto. Non vadano oltre loro i tuoi occhi, in cerca degli agi di questa vita. Non dar retta a colui il cui cuore abbiamo reso indifferente al Ricordo di Noi, che si abbandona alle sue passioni ed è oltraggioso nel suo agire.

Al Kahf, 28

Al contrario dei miscredenti, i credenti danno prova di uno stato di assoluta vigilanza, consapevolezza e attenzione verso il mondo esterno e ciò che avviene. L‘attenzione dovrà essenzialmente essere concentrata sul fatto che Allah comprende ogni cosa, è al corrente di tutto, e chiamerà l’uomo alla resa dei conti nell’altra vita. Un credente che riesce a dirigere la propria attenzione su ogni aspetto della vita, diviene estremamente cosciente e pronto di fronte a ogni accadimento. Dal momento che Allah cinge ogni cosa, e che ogni incidente accade per Suo ordine, nulla avviene a caso o in maniera priva di significato. Ogni accadimento, ogni fatto, reca in sé un messaggio nascosto e un significato. Dedicando tutta la sua attenzione, un uomo può cogliere il significato e la saggezza contenuti in questi avvenimenti, e comprenderne l’aspetto nascosto. Al contrario, i miscredenti non prestano alcuna attenzione al mondo esterno. Inconsapevoli del fatto che ogni cosa sulla terra ha uno scopo, mostrano indifferenza nei confronti degli avvenimenti che appaiono intorno ad essi e restano insensibili al mondo esteriore. La loro considerazione è motivata unicamente dai loro interessi personali ed è per questo che prestano attenzione solo ad alcuni aspetti particolari. In tale disposizione di spirito, la loro comprensione della verità risulta compromessa per cui giungono spesso a conclusioni errate.

L’attenzione presenta volti differenti. Trarre lezioni dagli avvenimenti, frequentare persone dotate di intelletto e vigilanza, percepire i segni evidenti che circondano l’uomo, compiere alcune azioni prendendo in considerazione tutti gli svantaggi, sono i segni di un atteggiamento sollecito. Un credente dovrebbe essere estremamente attento e guardingo. Il lassismo, l’indifferenza o la noncuranza costituiscono così le caratteristiche tipiche dei miscredenti. I credenti, al contrario, sono estremamente cauti, attenti e vigili, e incoraggiano gli altri con il loro entusiasmo.